Abbiamo analizzato cento forze lavoro distribuite nel mondo ed abbiamo scoperto che i manager più di successo affrontano la sfida del dover dirigere a distanza (il cambio di un messaggio dovuto a barriere linguistiche, fuso orario, diverse culture, differenti tipi di tecnologia) concentrandosi su quattro aspetti:
Connessione: i rapporti che costruiamo con i dipendenti.
Allineamento: far si che i dipendenti siano sempre concentrati e che stiano avanzando nella direzione giusta.
Responsabilità: come riusciamo a far sì che la gente possa eseguire ciò che vogliamo.
Comunicazione: attraverso tutti i mezzi possibili.
Quindi, poter mettere le giuste personalità in lavori lontani è importante. E non sono ( nonostante il credo comune) i più silenziosi, o persone super organizzate che lavorano meglio. Devi scegliere persone estroverse per questo lavoro; persone che si connettono in maniera naturale e che costruiscono legami che attraversano la solitudine di una località remota. Dipendenti che ti chiederanno aiuto e che ti diranno quando le cose stanno andando male.![]()
Abbiamo anche identificato sei caratteristiche della personalità della maggior parte dei manager che dirigono a distanza. La buona notizia è che tutte queste caratteristiche si possono sempre migliorare.
Quando leggerai le seguenti caratteristiche, cerca di considerare il modo in cui dirigi i tuoi dipendenti che lavorano a distanza, e pensa ad una cosa che potresti far meglio per sviluppare questi aspetti:
Caratteristica #1: Instancabile: dirigere dipendenti che si trovano in località con diverse ore locali può significare dover fare una conference call alle 23 o gestire una sessione di coaching alle 6 della mattina. Se lavori sempre dalle 9 alle 17, e le tue energie ti abbandonano dopo un “giorno lavorativo normale”, cerca di adattarti ad una agenda più flessibile con più pause dopo i diversi “sprint” che affronterai, in modo che la tua performance sia più duratura.
Caratteristica #2: Evangelista dell’azienda: si richiede una persona con un alto profilo a favore dell’azienda, per poter trasmettere la cultura aziendale a mille miglia di lontananza ( tecnologia permettendo) in base a dove si trovano i vari dipendenti.
Caratteristica #3: Incoraggiante: gli atteggiamenti negativi o di disfatta si trasmettono anche attraverso le mail, le teleconferenze e le videoconferenze. Dai il benvenuto alle sfide che se fossero delle nuove opportunità; opportunità per cercare di raggiungere qualcosa di buono, positivo ed innovativo.
Caratteristica #4: Accessibile: senza un rapporto faccia a faccia, è facile perdere i segni visibili dei problemi che si stanno avvicinando. Con la domanda “ come va?” difficilmente si avrà una risposta sincera ( quindi meglio non chiedere). Fai sì che i dipendenti a distanza si sentano a loro agio quando si approcciano a te con diverse sfide, domandando cose come “ Chi ti sta ostacolando?” Che ostacoli stai affrontando ora? Cosa ti sta fermando? Cosa ti sta facendo tardare? Cosa ti sta dando fastidio?”
Caratteristica #5: Costruttivo: mantieni una comunicazione aperta dando feedback che possano eliminare le colpe e che si focalizzino sulle soluzioni. Trasforma il consolidamento positivo in un insegnamento dando degli esempi specifici: “ Mi è piaciuto il modo in cui hai compilato questo report e le analisi extra sono risultate molto creative”, al posto di dire sempre “ ottimo lavoro”. Dì ai dipendenti quello che è stato particolarmente utile, per far sì che lo possano fare un’altra volta.
Caratteristica #6: Leadership 3.0: raggiungi le sfide di comunicazione aumentando la frequenza di queste comunicazioni. Mantieni parole autentiche e motiva sempre più il dialogo in tutte le direzioni, così che i dipendenti possano dare il proprio punto di vista e le opinioni.
È necessaria dedizione e pratica per poter sviluppare queste caratteristiche in modo che poi possano diventare abitudini, ma non devi fare tutto subito. Scegli un’area su cui focalizzarti e comincia a sentirti un leader al 100%.
Mark Murphy, fondatore e CEO di Leadership IQ, è uno degli esperti leader degli Stati Uniti per quanto riguarda il management ed il coinvolgimento dei dipendenti. Le ricerche di Mark sono state pubblicate su ABC News, Fortune, Forbes, Business Week,U.S. News& World Report, The Wall Street Journal, The Washington Post, Los Angeles Times ed altri.
