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Accademici che rivoluzionano l’Accademia
Aug, 06,2012
Journalist WOBI.com
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Al mattino mi alzo al suono della sveglia del mio iPhone; con gli occhi ancora socchiusi apro l’app del New York Times che mi aggiorna sulle ultime notizie, e mentre controllo il meteo e le e-mail, da un’altra utile app mi arriva la notifica dei compleanni del giorno. Poi, mentre vado in cucina a preparami il caffè, do un’occhiata a Facebook per vedere all’istante cosa hanno fatto imiei amici nelle ultime 12 ore. Insomma, mi basta qualche minuto per tornare cosciente e ricevere tutte le informazioni di cui ho bisogno per il giorno, senza fare altro che dare un paio di tocchi allo schermo del telefono.

La tecnologia digitale ha cambiato come, quando, dove e che tipo d’informazioni consumiamo. L’accesso globale e gratuito ai contenuti sta dando nuovo impulso alla democratizzazione del sapere, grazie anche a piattaforme come Khan Academy, Academic Earth, and Udacity . Ma non vi pare che manchi qualcosa? Dove sono le rispettate e storiche istituzioni che sono state la base, la fonte e lo slancio del sapere negli ultimi secoli? Dove è il loro contributo all’inizio della rivoluzione accademica?

Quest’anno il MIT, il Massachussets Institute of Technology, ha finalmente deciso di dare un segnale in tal senso e sta incoraggiando centinaia di altre istituzioni a fare lo stesso. A dicembre 2011 è stato infatti annunciato che il semestre primaverile del 2012 avrebbe segnato un passo in avanti di portata rivoluzionaria nell’apprendimento gratuito e online grazie al lancio di MITx, una piattaforma online che offre corsi gratuiti per tutti ovunque nel mondo, attraverso la quale gli iscritti possono ottenere delle certificazioni.

Il primo corso offerto sulla piattaforma, 6.002x (Circuiti ed Elettronica) ha avuto oltre 120.000 partecipanti, di cui, secondo quanto riportato da Forbes 10.000 hanno superato l’esame di metà semestre. Chi conclude il corso non ottiene un certificato ufficiale, ma gli viene comunque rilasciato un certificato digitale con relativo voto dato dai professori del MIT.

Ma questo non è che l’inizio. Dopo aver capito il potenziale della proposta del MIT, la vicina Harvard ha avviato un partenariato con l’istituto del Massachussets per creare edX, una piattaforma online di apprendimento open source che offre corsi del MIT, di Harvard e, di recente, anche di Berkeley.

Sembra quasi che la piattaforma sia ciò che stavano aspettando le università di tutto il mondo, visto che sono oltre 120 gli istituti e le università che hanno già espresso il loro interesse nel progetto. “Siamo agli inizi di qualcosa di molto nobile, diverso ed eccitante per le facoltà e gli studenti del MIT, e che allo stesso tempo fa anche un po’ paura ed è potenzialmente molto rivoluzionario” ha affermato L. Rafael Reif, Presidente del MIT.

I corsi attualmente offerti sono orientati soprattutto verso le materie scientifiche e tecnologiche (ad esempio chimica, informatica e programmazione), ma le opportunità che questi corsi e gli altri che presto seguiranno offrono a chi non avrebbe mai avuto altrimenti accesso a un’educazione così d’élite sono incredibili. Basti pensare che il prezzo medio di un MBA di due anni negli USA è di circa 50.000 dollari. Immaginate quali effetti si potrebbero avere sul business se questi corsi fossero offerti gratuitamente online? In tutti i campi del sapere, dall’arte agli affari, le conseguenze di una simile trasformazione sarebbero davvero rivoluzionarie.