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Quale futuro per l'e-commerce in Italia?
Jun, 26,2013
Web Marketing & Social Media Marketing Specialist.
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Mentre il Paese sente tutto il peso della crisi economica che pare addirittura “più complessa di quella del '29” , il settore dell' e- commerce vede una crescita molto interessante, addirittura del +17% per l'anno corrente.

Si parla di un fatturato di circa 11,2 miliardi di euro e di un ambito molto competitivo quanto stimolante, che cresce proporzionalmente all'aumento dei consumatori online, sempre più avvezzi alla ricerca di offerte, sconti e prezzi difficilmente rintracciabili off-line.

Ma perché gli Italiani comprano on-line e, soprattutto, cosa comprano?

Secondo la ricerca di UPA-Google condotta sullo stato dell'e-commerce in Italia, il 40% degli intervistati apprezza il risparmio del tempo che consente l'acquisto on-line e la facilità organizzativa, un terzo è attratto dal fatto che il Web offra promozioni vantaggiose e l'ampia scelta che consentono i negozi digitali.

Gli Italiani conoscono le nuove piattaforme di e-commerce attraverso il passaparola, navigando in Rete, ma anche grazie ai media tradizionali che amplificano e promuovono il fenomeno.

L'European Digital Behaviour Study mostra come i prodotti più acquistati provengano dal settore dell'abbigliamento, dei trasporti e della tecnologia, ma anche come gli acquisti siano sempre più effettuati da mobile: il 5% degli utenti Italiani ha acquistato un prodotto su Internet negli ultimi 3 mesi, stessa percentuale per gli acquisti effettuati da tablet. Nonostante la crescita incredibile del fenomeno e-commerce, l'utente medio italiano fa fatica a superare ad abbandonare le “rassicurazioni tradizionali” offerte dalla compera off-line, come il consiglio del venditore di fiducia, la diffidenza verso i pagamenti on-line, ma anche la paura delle procedure complicate offerte dagli e-commerce.

Eppure, con sempre più utenti nel Web e un'offerta crescente di giorno in giorno per beni di tutti i settori, l'e-commerce sembra davvero un'ottima prospettiva per abbattere localismi e distanze: i metodi di pagamento si fanno sempre più sicuri, le procedure di acquisto, consegna ed eventuale ritiro sempre più snelle e rassicuranti (celebre il successo dell'e-commerce Zalando), le interfacce molto più fruibili ed usabili e, soprattutto, l'esclusività delle offerte on-line spesso non teme confronto con l'off-line (anche se non è sempre sinonimo di pari qualità).

Quale potrebbe essere il futuro dell'e-commerce in Italia?

Personalmente, credo radioso.

Se le aziende Italiane si renderanno conto che, per vendere on-line,  non c'è bisogno di farsi stritolare da meccanismi di commercio elettronico gestito da terzi che promette una grande visibilità a fronte di un margine irrisorio per chi eroga il servizio.

Se le aziende Italiane capiranno che il Web è il presente ed il futuro di ogni attività commerciale e, compatibilimente con le proprie possibilità e i servizi/prodotti offerti, l'e-commerce potrebbe essere un'ottima soluzione per superare localismi e distanze, raggiungendo nuovi pubblici.

Se, e dico se, la cultura digitale verrà abbracciata non solo lato cliente che, sempre più scafato e avvezzo alle tecnologie, sa dove e come risparmiare attraverso la Rete, ma anche lato impresa che sa rendere le opportunità che offre la Rete le sue migliori alleate.